WhatsApp e le nuove regole sulla privacy: dobbiamo spaventarci?

Come ormai quasi tutti noi ben sappiamo, negli ultimi giorni abbiamo ricevuto una notifica da parte di WhatsApp nella quale si evince la volontà da parte dell’azienda di aggiornare i propri termini e l’informativa sulla privacy. Questa notizia ha suscitato non poco scalpore dato che molti hanno iniziato a porsi una domanda cruciale: WhatsApp legge le nostre chat? Siamo realmente tutelati sulla privacy?

WhatsApp

Tutte queste domande sono lecite, però meglio cercare di far chiarezza sulla questione. Con questo articolo ci teniamo a fornire informazioni corrette (attenendoci a quanto dice WhatsApp stessa) e smentire eventuali fake news.

Crittografia end-to-end

Come ben sappiamo, WhatsApp ha da qualche anno introdotto la crittografia end-to-end delle chat, questo vuol dire che nessuno, WhatsApp inclusa, può accedere alle nostre chat e di conseguenza leggerle. Tuttavia, con questa nuova news dell’azienda messagistica i dubbi nascono in maniera lecita.

La paura che si venuta a creare sui media è che WhatsApp possa condividere le nostre chat con Facebook (azienda proprietaria di WhatsApp) in modo da poterle analizzare e di conseguenza scoprire la tipologia di pubblicità più consona da far comparire all’utente.

Potete tranquillamente tirare un sospiro di sollievo, siamo qui per fare chiarezza. Partiamo con il dire che la crittografia end-to-end è ancora presente e con questo siamo già ben tutelati. Tuttavia, com’è giusto che sia, dato che utilizziamo un’applicazione per inviare dei messaggi, questi ultimi devono per forza passare tramite i server dell’azienda almeno per un istante, altrimenti sarebbe impossibile comunicare.

Nella frazione di tempo che intercorre tra l’invio del messaggio e la prima spunta, il nostro messaggio passa proprio tramite i server di WhatsApp per poi essere cancellato definitivamente. D’altronde, per fare in modo che un nostro messaggio non venga mai fatto passare per le mani dirette di WhatsApp, ognuno di noi dovrebbe avere dei server privati e come potete ben immaginare è alquanto difficile.

Nuova normativa di WhatsApp

Quindi, come primo punto abbiamo capito come funziona la crittografia end-to-end, passiamo ora alla normativa della privacy che WhatsApp farà partire dal 08/02 del 2021.

La cosa brutta che molti di voi hanno notato sicuramente è che questa notifica è una sorta di ultimatum, per poter continuare ad usufruire WhatsApp liberamente bisogna accettare per forza questa normativa. In caso contrario, non si potrà più utilizzare l’app di messaggistica più usata al mondo.

Cosa cambia?

Ma senza giri di parole, per noi cosa cambia realmente? Ricordiamo una cosa importante, per quanto riguarda la privacy nei paesi europei (ed anche il Regno Unito) sono in vigore importanti leggi che ci garantiscono la tutela della privacy.

L’app messagistica non condivide i dati degli utenti europei con Facebook per scopi pubblicitari o per migliorare i propri prodotti.

In Europa, l’azienda che fornisce il servizio di messagistica si chiama WhatsApp Ireland mentre al di fuori dell’Europa abbiamo WhatsApp Inc. e si conforma ad altre leggi.

Detto questo, con la nuova normativa sulla privacy non ci sono cambiamenti importanti: i dati non vengono scambiati tra le aziende. Questo non sarà possibile fin quando saranno in vigore le attuali leggi europee. Semmai si dovessero raggiungere degli accordi con l’entità irlandese potrebbero cambiare in futuro le cose, ma saremo sicuramente informati a dovere.

Se questo articolo vi è piaciuto e soprattutto siamo riusciti a chiarirvi un po’ le idee fatecelo sapere qui sotto con un commento. Noi ci becchiamo al prossimo articolo!

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