SpaceX -Il futuro dei viaggi spaziali si avvicina, il successo di SN15

Negli ultimi mesi l’ azienda aerospaziale Spacex, che tutti hanno sentito almeno una volta, fondata nel
2002 dal famoso impernditore Elon Musk, sta sviluppando e testando un nuovo tipo di vettore, la Starship,
che rivoluzionerà il settore dei viaggi spaziali.

“La Starship è un veicolo di lancio completamente riutilizzabile, in corso di sviluppo e finanziato da SpaceX.
È composto da due stadi, il booster e la navicella, che a novembre 2018 Elon Musk ha rinominato
rispettivamente Super Heavy e Starship. L’architettura generale del veicolo comprende sia il lanciatore sia il
veicolo, nonché l’infrastruttura per il primo e i successivi lanci e una tecnologia di trasferimento di
propellente a gravità zero da essere messo in orbita terrestre bassa.”

Storia della Spacex

Tutti hanno almeno una volta sentito parlare di Elon Musk, un miliardario di origini sudafricane che ha
tentato di iniziare il suo viaggio da imprenditore in Canada e poi nella Silicon Valley durante la bolla delle
dot.com alla fine degli anni ’90. prima con zip2.com e successivamente con X.com che sarebbe diventata da
li a poco PayPal dopo la fusione con Confinity. Con la vendita e poi con il successivo reinvestimento dei
ricavati Musk è riuscito a fondare ed investire su altre aziende.
La Spacex nasce dalla passione di Elon per i razzi iniziata fin da piccolo, e la sua capacita di apprendere
nozioni di fisica aereospaziale solamente dalla lettura di manuali che parlano di questi argomenti. Così
giorno dopo giorno si circonda di gente del settore facendo telefonate e partecipando a cene di gala della
Mars Foundation…
Cosi nasce la Space Exploration Technologies Corporation, a Hawthorne in California, il 6 maggio del 2002
in quello che sembrava un vecchio hangar per aerei, dove Musk per festeggiare fece una inaugurazione
insieme ai soci chiamando a suonare dei Mariaci messicani.

Le prime paure di bancarotta

Il miliardario investì buona parte del suo patrimonio in questa azienda, con l’idea iniziale di acquistare dei
razzi balistici dai russi per qualche milione, ma dopo qualche viaggio in Russia si rese conto che che avrebbe
speso meno ad auto costruirseli, progettò il Falcon 1, ed ebbe solo 4 tentativi per testarlo e non andare in
bancarotta, i primi 3 fallirono ma il 4 lancio ebbe successo. Dopo di che la Spacex progetto il Falcon 9, il
primo vettore al mondo con il primo stadio riutilizzabile, questa fu una svolta per l’intero settore
aerospaziale.

Vedere un razzo che partiva fino a superare di più e più volte la barriera del suono, oltrepassare l’atmosfera
terreste per poi riaccendere i motori a pochi metri dalla piattaforma di atterraggio e aprire le sue
gigantesche 4 gambe per poggiarsi dolcemente a terra era una cosa mai vista. Ora a distanza di pochi anni
ci sembra una cosa normalissima.

Spacex

La Space x lancia, a cadenza regolare mensile, un insieme di tanti piccoli satelliti (64) denominati Starlink,
per portare internet in banda larga via satellite in tutte le parti del mondo, anche nei deserti, sulle più
sperdute catene montuose e in mezzo agli oceani. Per portarli usa un vettore chiamato Falcon 9 sviluppato negli anni 10 del XXI secolo con il famoso primo stadio riutilizzabile, dopo aver oltrepassato l’ atmosfera
terrestre il secondo stadio porta i satelliti in posizione e il primo stadio riaccende i motori per tornre sulla
superficie. I primi stadi atterrano su delle piattaforme galleggianti appositamente create nell’ oceano. Dopo
che il razzo è atterrato la piattaforma viene riportata sulla terra ferma, e dopo alcune verifiche è pronto per
essere riutilizzato più e più volte.

Il primo successo

Denominati SN, ovvero serial number, i prototipi da sn8 a sn11 hanno prodotto importanti risultati, ma non
sono mai riuscite ad atterrare intere, solo sn10 è riuscita ad atterrare ma è esplosa 8 minuti dopo. Ma ieri 5
maggio 2021 il prototipo sn15 è riuscito a decollare, raggiungere i 10km di altitudine, girarsi sulla pancia
eseguendo il famoso “Belly Flop”, planare sulle sue superfici aereodinamiche fino alla rampa di atterraggio e
rigirarsi verticalmente per atterrare su delle gambe retrattili. Nonostante i pochi minuti di paura subito
dopo l’atterraggio in cui si è sviluppato un principio di incendio vicino ad una delle ali, la Starship è
sopravvissuta.
È la prima volta nella storia che si sta sviluppando un razzo completamente riutilizzabile, questo successo
segna una pagina nella storia dell’esplorazione spaziale perché ormai è solo questione i tempo per rivedere
umani sulla luna, e per la prima volta su Marte.

Spacex

News

Poche settimane fa la nasa ha scelto il Lander che allunerà tra qualche anno con le missioni Artemis, il
compito è stato affidato ad una versione appositamente modificata della Starship, la Moonship. La
notorietà e l’affidabilità della Spacex sono state riconosciute finalmente anche dalle agenzie spaziali più
famose, che per questione di basso budget sono state costrette ad affidarsi a dei privati. Da qualche anno
ormai la nasa affida a Spacex il rifornimento della ISS, la stazione spaziale internazionale, sia di astronauti
con la capsula Crew Dragon (la prima navicella che ha trasportato esseri umani nello spazio creata da una
azienda privata) sia di esperimenti, cibo e ossigeno.

Spacex

La Starship modificata per allunare per ora è solo un progetto, ma che si sta concretizzando sempre di più.
Negli scorsi mesi l’azienda ha ideato e costruito i prototipi di quello che saranno il secondo e il primo stadio
del razzo più grande mai costruito, più potente del Saturn V ideato da Wernher von Braun. Sono stati
prodotti e testati più di 70 motori e 5 di quelle che sono una versione iniziale del secondo stadio.


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