Monitor migliore – 3 passi per avere le idee chiare

Come scegliere il monitor migliore per le tue esigenze

L’acquisto di un monitor può diventare molto stressante, le possibilità sono molte e spesso le conoscenze per una scelta corretta non ci sono. Oggi proviamo a vedere come scegliere il monitor migliore e che corrisponda al prototipo che ci siamo immaginati. Vedremo quali sono le caratteristiche principali da guardare e iniziamo a farci un idea del prezzo che andremo a spendere. Insomma basta chiacchiere e iniziamo.

Come scegliere un monitor

Come anticipato le caratteristiche di uno schermo sono molteplici, e in una prima scrematura vediamo le più importanti, nonché quelle che fanno l’80% del prezzo totale, e le marginali. In particolare la più importante è la tecnologia utilizzata per il pannello. Subito dopo però troviamo la risoluzione dello schermo, la dimensione della diagonale, i colori, la luminosità, la frequenza di aggiornamento (refresh rate), il tempo di risposta, l’angolo di visuale e gli ingressi presenti. Non dimentichiamo di controllare il consumo elettrico, la struttura ovvero l’appoggio i bordi il colore, la forma della base, ed anche il tipo e la durata della garanzia. Inoltre una caratteristica importante a cui molti non fanno caso è l’omogeneità dell’area di visualizzazione. Infatti non è raro che si spacci un monitor come 4K poi però in realtà quella definizione è mantenuta solo in una piccola porzione centrale.

Tecnologia del pannello – come riconoscere il monitor migliore

LCD sta per Liquid Crystal Display, e ne abbiamo spiegato bene il funzionamento poco tempo fa clicca qui per il collegamento veloce. Quello che però non abbiamo analizzato approfonditamente sono le sigle TN, VA o IPS he indicano diverse possibili implementazioni della tecnologia LCD.
Uno schermo ha, quindi, lo strato di cristalli liquidi, la matrice di circuiti elettrici che li controlla e un pannello luminoso che fornisce la luce necessaria a rendere lo schermo davvero visibile: si tratta della retroilluminazione. Senza questo elemento non vedremmo niente, come se lo schermo fosse spento.
Il pannello per la retroilluminazione negli LCD è sostanzialmente una grande lampada: si parla, infatti, anche di CCFL LCD. Questa tecnologia dominò la prima era degli schermi piatti, mentre oggi si trovano in commercio quasi esclusivamente schermi LED LCD. Il sistema di retroilluminazione consiste in un pannello LED invece che della classica lampada. Migliora luminosità e contrasto e consente di costruire schermi molto più sottili e leggeri.

monitor migliore IPS

Differenze tra schermo IPS, VA, TN, PVA e MVA

Se guardi la scheda tecnica di un monitor, troverai quasi sempre il dato relativo alla tecnologia costruttiva del pannello, tanto per essere chiari se non la trovassi io storcerei il naso in partenza per quanto riguarda quel prodotto.
Detto questo vediamo cosa significano:
– Pannello TN: Twisted Nematic, è il pannello più diffuso e comune, con ottimi tempi di risposta (ideale per il gaming) ed economicità costruttiva. Per contro, ha una gamma cromatica meno ampia e minore angolo di visuale rispetto ad altre tecnologie, non ideale per grafica e design.
– Monitor IPSIn-Plane Switching, che indica la disposizione dei pixel sul pannello, è l’evoluzione della TN e migliora sensibilmente gamma cromatica e angolo di visuale. Per contro ha generalmente una reattività minore rispetto alla TN quindi a lungo non è stata considerata la tecnologia giusta per il gaming. Questo limite è stato superato in vari modelli LGDell e Asus grazie a input lag molto migliorati. Ci sono diverse varianti quali AH-IPS, S-IPS, ecc.
– MVA: Multi-Domain Vertical Alignment, è l’evoluzione della VA, introdotta da Fujitsu nel 1995 e che non ebbe grande successo. I primi prodotti VA risultarono del tutto simili ai TN, mentre le successive evoluzioni, tra cui la MVA, riuscirono nello scopo di migliorare le prestazioni cromatiche e di angolo di visuale dei TN. Ottenendo di fatto un contrasto statico molto migliore anche rispetto agli IPS.
– PVA: Pattern Vertical Alignment, è la tecnologia introdotta da Samsung alla fine degli anni ‘90 e che ha consentito, come la MVA, il superamento dei limiti strutturali dei pannelli TN, ottenendo quindi migliore gamma cromatica, più angolo di visuale e un contrasto statico molto elevato, come la “cugina” MVA. Esistono diverse varianti sia della MVA che della PVA: questa tecnologia è risultata particolarmente indicata per la produzione di schermi curvi.

Tecnologie OLED e IGZO, l’evoluzione della specie

In conclusione di questa prima parte un breve accenno lo meritano le tecnologie OLED e IGZO: la prima è utilizzata al momento per i TV, mentre la seconda non ha particolarmente preso piede nel mondo dei monitor PC.
OLED sta per Organic Light Emitting Diode, vale a dire diodo organico a emissione di luce: non è più una lampada ad illuminare i cristalli liquidi ma questi producono per così dire luce da soli al passaggio di una carica elettrica. La qualità dell’immagine migliora, ma il prezzo resta un po’ alto.
Uno schermo IGZO è invece uno schermo LED con un nuovo tipo di transistor: i monitor IGZO utilizzano una tecnologia avanzata per ottenere schermi più sottili, più luminosi e dai colori più precisi, che consumano anche meno elettricità. Per questo sono stati usati su alcuni smartphone e possono essere montati su ogni genere di dispositivo, ma di fatto i monitor IGZO sono poco diffusi perché il prezzo risulta molto alto. A meno di esigenze particolari, uno schermo con questa tecnologia non è consigliabile, considerato l’investimento che rappresenta.


Per oggi terminiamo con questa che è senza dubbio la prima caratteristica da guardare durante la scelta di un monitor da acquistare. Nei prossimi giorni vedrete popolarsi una serie di capitoli qui sotto, ognuno conterrà la spiegazione di una o due sottocaratteristiche altrettanto importanti, al fine di guidarvi alla scelta del monitor migliore rispetto alle vostre esigenze. Seguiteci per rimanere aggiornati sugli sviluppi.

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