Le Memorie: come funzionano? Quanti tipi esistono? Scopriamolo insieme!

Bentornati in questa rubrica dedicata alla scoperta del Computer. Siamo arrivati ormai a buon punto, abbiamo iniziato questa rubrica ormai da un po’ e abbiamo trattato argomenti importanti come la Scheda Madre, il Processore e la Scheda Video. Il nostro viaggio, tuttavia, non è ancora terminato. Oggi affrontiamo un altro argomento, un altro discorso ugualmente importante: le Memorie!

le memorie

Cenni Storici

Nel corso del tempo, come in generale per l’elettronica, abbiamo avuto dei salti prestazionali importanti. Tuttavia andiamo per gradi, iniziamo a distinguere i vari tipi di memoria che abbiamo.

Uno dei più grandi quesiti dell’informatica è da sempre stato la gestione dei dati. Con l’architettura di Von Neumann si raggiunse una svolta importante, poiché venne realizzata una prima architettura di un calcolatore il quale prevedeva una parte destinata all’elaborazione di dati, il processore, mentre l’altra parte destinata alla memorizzazione, quest’ultima chiamata memoria centrale.

Con memoria centrale, nell’architettura degli elaboratori, intendiamo principalmente la memoria RAM, la memoria ROM e la memoria Cache. Inoltre abbiamo la memoria secondaria, con la quale intendiamo Hard Disk, SSD e altre periferiche esterne.

Questa differenza tra memoria centrale e secondaria sta nel fatto che la prima è una memoria che “vive” insieme al processore. Quando spegniamo il computer cessa di esistere questa memoria. Le memorie secondarie, invece, sono memorie che persistono nel tempo, dunque fondamentali per salvare dati ad esempio. Entriamo, tuttavia, più nei dettagli, spieghiamoci meglio.

Le Memorie: i vari tipi

Abbiamo citato qualche esempio di memorie, analizziamole:

RAM (Random Access Memory): tutti conosciamo, almeno per sentito dire, la memoria RAM, tuttavia spesso viene fraintesa. È un tipo di memoria volatile, questo vuol dire che è permesso l’accesso diretto a qualunque indirizzo di memoria con lo stesso tempo di accesso. L’importanza della RAM sta nel fatto che contiene i processi ed i programmi che la CPU deve eseguire ma li contiene solo nel momento in cui sono in esecuzione. Una volta terminati, il processo cessa di esistere all’interno della RAM.

ROM (Read Only Memory): come suggerisce già il nome stesso, è un tipo di memoria a sola lettura. Non è una memoria volatile, tuttavia il suo contenuto non può essere modificato. In fase di progettazione, vengono inseriti dati al suo interno che non potranno essere più modificati.

Cache: la cache è un tipo di memoria estremamente veloce, tuttavia viene realizzata con un bassa capacità. Questa memoria ha il compito di velocizzare l’esecuzione dei programmi.

Di seguito le memorie di archiviazione vere e proprie.

HDD (Hard Disk Drive): il disco rigido è la tipologia di memoria di archiviazione più diffusa nel mondo, anche se sta per essere sostituita definitivamente dall’unità a stato solido. È una memoria di massa di tipo magnetico, per il salvataggio di dati vengono infatti utilizzati dei dischi magnetici.

SSD (Solid State Drive): le memorie a stato solido sono memorie di archiviazione basate su semiconduttori ed utilizzano memorie flash per l’archiviazione di dati. La differenza con le unità rigide sta nel fatto che non vengono utilizzati organi meccanici.

SSD NVMe: l’ultima novità in termini di archiviazione sono gli SSD NVMe (NVM Express, dispositivo logico di interfaccia) che garantiscono prestazioni elevatissime.

Interfaccia

Ogni tipologia di memoria ha una propria interfaccia nella scheda madre che consente appunto il collegamento. Le memorie RAM hanno i propri slot dedicati, solitamente si trovano vicino al processore. La memoria ROM (se presente) e la memoria Cache, invece, sono già implementate.

Per quanto riguarda gli Hard Disk (da 3,5″ o da 2,5″) e gli SSD, questi ultimi avranno Slot dedicati dove andranno posizionati e collegati. Ci saranno due collegamenti principali, l’interfaccia SATA di comunicazione e l’alimentazione.

Gli SSD NVMe, invece, presentano un protocollo di comunicazione differente, chiamato M.2. È semplicemente uno slot presente sulla scheda madre che permette l’installazione di questi SSD di ultima generazione.

Conclusioni

Per questo articolo è tutto, ma questa rubrica ha ancora molto da dare. Ci becchiamo con il prossimo articolo, non dimenticate di commentare!

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