I Sistemi di Raffreddamento: un punto cruciale del nostro PC!

Bentornati nella rubrica dedicata ai computer targata F&ENI! Ci siamo lasciati con già diversi articoli: Scheda Madre, Processore, Scheda Video e Memorie. Per comprendere al meglio questa rubrica nel suo insieme vi consigliamo di recuperare eventualmente questi articoli. Tuttavia non dilunghiamoci troppo. Oggi tratteremo uno degli ultimi aspetti fondamentali dell’anatomia del Computer! Parliamo dei sistemi di raffreddamento!

I Sistemi di Raffreddamento: CPU

Finora abbiamo analizzato singolarmente tutte le componenti principali che strutturano un Computer. Tuttavia, non abbiamo ancora analizzato i loro comportamenti quando, al termine dell’assemblaggio, avviamo il nostro PC. È banale tener conto che ogni singolo componente producendo potenza di calcolo genera anche calore, è meno banale invece tener conto di come gestire il calore. Quest’ultimo va gestito bene perché può essere un nemico importante: può causare malfunzionamenti, arresti improvvisi o addirittura la fusione! Analizziamo insieme le varie possibilità dei sistemi di raffreddamento.

Iniziamo con il processore. Il primo metodo di dissipazione del calore spesso ci viene fornito insieme al processore stesso. Parliamo di un sistema di raffreddamento ad aria, una semplice ventola con dissipatore montata sopra il processore il cui compito è quello di spedire il calore verso l’esterno.

i sistemi di raffreddamento
Dissipatore ad aria con ventola

Il secondo metodo, leggermente più costoso ma decisamente più efficiente, consiste nella scelta di un dissipatore a liquido. Questo sistema di raffreddamento è più efficace, silenzioso e bello. Il meccanismo è semplice, consiste in un circuito all’interno del quale circola un liquido refrigerante che assorbe il calore dalla CPU per poi venir raffreddato dal radiatore.

Dissipatore a liquido All-in-One

I dissipatori a liquido maggiormente utilizzati sono i cosiddetti “All-in-One” dato che hanno tutti i componenti già assemblati. Per ottenere ancora più performance, si può realizzare un impianto di raffreddamento a liquido custom. Quest’ultima opzione è più complicata da realizzare ma fondamentale per ottenere il massimo delle performance. Per realizzarlo, bisogna avere:

  • Un Case abbastanza grande per realizzare tutto
  • Un WaterBlock che andrà a contatto con CPU e GPU
  • Radiatore
  • Pompa
  • Serbatoio
  • Tubi

Tratteremo, tuttavia, questo argomento più in particolare con un articolo dedicato (immaginate dunque la complessità che abbiamo dietro ad un impianto custom).

Esempio di impianto di raffreddamento a liquido

Sistema di raffreddamento per GPU

Bene, abbiamo analizzato i principali sistemi di raffreddamento per CPU. Ovviamente, non è l’unico componente che necessita di essere raffreddato. Un altro componente fondamentale a cui va dedicato un paragrafo è sicuramente la GPU.

Come già abbiamo visto nell’articolo dedicato alla Scheda Video, la grandezza di quest’ultima è dovuta proprio all’impianto di dissipazione del calore presente. Parliamo di un sistema di dissipazione del calore ad aria, a seconda del produttore e della Scheda Video stessa, possiamo trovare 1 o più ventole sul fondo di quest’ultima. Già con questo sistema, riusciamo ad avere buone performance senza avere costi aggiuntivi (dato che è tutto già presente).

ventole sistema di raffreddamento
RTX 3060 con 3 ventole

Tuttavia, per coloro che desiderano avere il massimo delle prestazioni, bisogna installare un impianto di raffreddamento a liquido custom e inserire la Scheda Video come componente da raffreddare. Come già detto, affronteremo questo argomento nel dettaglio in un articolo dedicato. L’obiettivo di oggi era quello di fornire un’infarinatura generale sul concetto di sistema di raffreddamento.

Pasta termica

Arriviamo ora ad un punto cruciale. Abbiamo analizzato i vari tipi di sistemi di raffreddamento, tuttavia, a molti di vuoi può essere sorto un dubbio fondamentale. Come si riesce a far passare il calore tramite il Processore al dissipatore? Questo è un punto cruciale perché entra in gioco un nuovo materiale, la Pasta Termica.

Prima di tutto, la superficie che entra a contatto con il Processore è realizzata in rame. Questo per garantire la massima efficienza nel trasferimento termico. Tuttavia, il contatto non è diretto. Sul processore va applicata dapprima la Pasta Termica, una pasta anch’essa caratterizzata da un’elevata conducibilità termica. Il suo compito è quello di eliminare l’aria in eccesso che si crea tra le due superfici (il rame del dissipatore e il processore stesso). Questo perché l’aria, essendo un cattivo conduttore di calore, andrebbe a diminuire l’efficienza di trasmissione del calore.

sistemi di raffreddamento

Esistono diversi tipi di Paste Termiche, la differenza principale viene fatta dal colore. Quest’ultimo va dal bianco al grigio, più si avvicina al grigio più è performante.

Anche il metodo di applicazione varia da CPU a CPU. Quando parliamo di processori Intel, la pasta termica va applicata sul processore con il famoso metodo del “chicco di riso“. Va applicata una quantità minima, paragonabile al chicco di riso, al centro del processore. Nel momento in cui verrà appoggiato il dissipatore, la pasta si stenderà uniformemente da sola.

Per i processori AMD, invece, è consigliata applicarla a forma di X su tutto il processore.

Per questo articolo è tutto, ci ritroveremo a parlare di questo argomento in futuro con l’articolo dedicato all’impianto di raffreddamento. Non dimenticate di lasciare un commento qui sotto, a presto!

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