Antitrust Facebook: cosa è successo?

Se n’è sentito parlare ma neanche tanto, eppure 48 Stati americani e dalla Federal Trade Commission (Ftc), hanno fatto causa alla società per pratiche antitrust. Definiamo velocemente cos’è la FTC: è un’agenzia federale bipartisan con una doppia missione unica per proteggere i consumatori e promuovere la concorrenza. Per cento anni, la nostra agenzia collegiale e guidata dal consenso ha difeso gli interessi dei consumatori americani. All’inizio del nostro secondo secolo, la FTC si dedica a promuovere gli interessi dei consumatori incoraggiando al contempo l’innovazione e la concorrenza nella nostra dinamica economia. Questa la descrizione tradotta direttamente dal sito ufficiale (www.ftc.gov/about-ftc/what-we-do). Antitrust e Facebook un’accoppiata tutta da scoprire.

Di cosa si tratta

Vediamo brevemente di cosa si occupa effettivamente l’associazione anti-trust americana e perché ha preso di mira Facebook come abbiamo evidenziato precedentemente riportando la descrizione si interessano più che altro di permettere sempre la presenza di una concorrenza. Questo perché? Perché è sempre necessaria una concorrenza? La risposta a questa domanda in realtà è intuitiva, infatti senza una concorrenza l’azienda che giorno per giorno acquisisce un importanza sempre maggiore potrà poi permettersi di andare contro gli utenti, e nessuno glielo potrà impedire.

Per citare un po’ di storia LA MANO INVISIBILE DI ADAM SMITH. Ovvero nel momento in cui c’è competizione non puoi permetterti di andare contro i tuoi acquirenti, alzando i prezzi per esempio. Questo perché nel momento in cui questi non sono più competitivi allora vedrai i tuoi utenti spostarsi su altre piattaforme più conveniente ai loro fini. Tenete a mente ciò che è accaduto a YouTube e Twitch. Ecco spiegata la mano invisibile, quella forza che permette ai flussi di compratori e capitali di girare e permettere un economia. In realtà questa teoria liberista fallì ma per il momento ci facciamo bastare il concetto.

Entriamo nei dettagli, Antitrust e Facebook erano andate sempre d’accordo

Entriamo dunque nel clue della questione, la più grande piattaforma social di cosa dovrebbe essere incolpata? Facendo un attimo attenzione dagli aggettivi appena dategli notiamo da subito il motivo: è la più grande piattaforma di tutto il mondo, non esiste dunque alcuna competizione o quasi. Infatti tutti quegl’altri social che avrebbero potuto in qualche modo paragonarsi o comunque potevano almeno essere un ostacolo a questo grande colosso sono ormai incorporate ad esso. Ed è proprio di questo che facebook è stata incolpata dall’antitrust: di aver integrato, comprato tutte le altre piattaforme prima che potessero diventare degli avversari. Per citarne alcune abbiamo Whatsapp e Instagram.

facebook antitrust

Queste due sommate a fb senza dubbio comprendono la stragrande maggioranza delle persone, e nessun altro social come Snapchat o anche Telegram, che comunque hanno una grande affluenza di persone, possono permettersi di scontrarsi. Tutto ciò comporta un continuo aumento dei propri utenti senza concorrenza, un plausibile aumento dei costi, senza niente e nessuno che gli imponga dei limiti. Per essere più pratici e concreti: se un agenzia, una startup o qualsiasi piccolo imprenditore volesse farsi pubblicità o comunque allargare il proprio spettro di clienti deve per forza chiedere a Facebook, farsi sponsorizzare da esso, non ha alternativa… Oggi i prezzi sono fissi ma alla luce delle tesi appena espresse è possibile che un domani i prezzi verranno triplicati e comunque saremo costretti a pagarli.


Ma la vera domanda da porsi ora è: cosa sta succedendo a Whatsapp che è proprio sotto la Facebook srl.? Sono stati aggiornati i termini di privacy: Avevano ragione? Scopriamolo con un articolo approfondito!

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